{"id":2289,"date":"2016-04-15T13:45:21","date_gmt":"2016-04-15T11:45:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/2016\/04\/15\/buccuram-per-gli-arabi-contrada-della-vigna\/"},"modified":"2016-04-15T13:45:21","modified_gmt":"2016-04-15T11:45:21","slug":"buccuram-per-gli-arabi-contrada-della-vigna","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/2016\/04\/15\/buccuram-per-gli-arabi-contrada-della-vigna\/","title":{"rendered":"BUCCURAM, PER GLI ARABI &#8221;CONTRADA DELLA VIGNA&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=text-align:left;><a class=\"wpptopdfenh\" target=\"_blank\" rel=\"noindex,nofollow\" href=\"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/2016\/04\/15\/buccuram-per-gli-arabi-contrada-della-vigna\/?format=pdf\" title=\"Download PDF\"><img alt=\"Download PDF\" src=\"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-content\/plugins\/wp-post-to-pdf-enhanced\/asset\/images\/pdf.png\"><\/a><\/div><div align=\"justify\"><font size=\"3\"><strong>Ai confini della Montagna, a pochi chilometri di distanza dalla prominente contrada di Sib&agrave;, andiamo incontro alla verde e rigogliosa <font color=\"#FF0000\">Conca di Buccuram, per gli Arabi &lsquo;Contrada della Vigna&rsquo;<\/font>, dove visibilmente  regna, quasi del tutto incontrastata e con armonica disposizione, la generosa distesa di vitigni che spazia fino a sfiorare il mare in lontananza.<\/strong><br \/>n<br \/>nUn profilo panoramico che <strong>Rosalia Silvia<\/strong> riesce a descriverci con precise definizioni di appartenenza territoriale, avvalendosi, come di consueto, del suo familiare sguardo d&rsquo;architetto per tradurre il mondo.<br \/>n<br \/>n<em>&ldquo;Buccuram &egrave; una piana attorniata da tre &lsquo;siepi&rsquo;, Kuddia Sciuveky, Kuddiole di Kufir&agrave; e Gelkamar; d&rsquo;altro canto dischiusa al mare, attraverso le localit&agrave; di Scirafy e Madonna delle Grazie. Si tratta di uno spazio agricolo che, insieme a Monastero, Mueggen e Bugeber, esprime tendenzialmente una sorta di &lsquo;chiusura&rsquo;; nello stesso tempo, per&ograve;, urbanisticamente sprovvista di un centro, si manifesta come contrada &lsquo;dilatata&rsquo;, snodandosi attorno ad un&rsquo;unica strada: elemento principale da cui si diramano le tante viuzze che conducono presso gli abitati e le propriet&agrave; agricole. Buccuram &lsquo;non &egrave; mare&rsquo;, come potrebbe essere una localit&agrave; limitrofa alla costa; forse &lsquo;neanche terra&rsquo;, in egual maniera alla Vallata di Monastero o alla Piana di Mueggen. Qui c&rsquo;&egrave; uno spiraglio, rappresentato appunto da una sola strada principale che, se da un lato col suo &ldquo;Entrare &ndash; Uscire&rdquo; rischia di generare dispersione nelle relazioni umane, dall&rsquo;altro ci concede l&rsquo;indecisa possibilit&agrave; di &lsquo;guardare oltre&rsquo;.&quot;<\/em><br \/>n<strong><br \/>nCome esprime la sua particolarit&agrave;, questa contrada?<br \/>n<em><br \/>n<\/em><\/strong><em>&ldquo;Prima di tutto, nel suo essere luogo di agricoltura, anche se oggi assai meno rispetto al passato. Non &egrave; un caso che i suoi abitanti si riuniscano, nei legami di attinenza sociale, all&rsquo;interno del &lsquo;Circolo  Produttori Buccuram&rsquo;, unico spazio di sodalizio in seguito al declino dello storico &lsquo;Kral&rsquo;, che un tempo frammentava Buccuram in &lsquo;sopra&rsquo;  e &lsquo;sotto&rsquo;.  E non &egrave; affatto marginale che in questa  contrada si concentri una solida presenza di aziende agricole: Basile, De Bartoli, Casano&hellip;Altra specificit&agrave; del luogo &#8211; e di pochissime localit&agrave; sull&rsquo;isola, come Sant&rsquo;Anna, Farkikal&agrave;, San Marco e San Francesco -, l&rsquo;esistenza degli &lsquo;aristocratici&rsquo; palazzetti rurali,  a simboleggiare la superiore condizione sociale ed economica di talune famiglie.&rdquo;<\/em><br \/>n<br \/>n<strong>Rappresenti una &lsquo;via di mezzo&rsquo; fra vecchio e giovane, la fase un p&ograve; pi&ugrave; avanti del &lsquo;mezzo del cammin di nostra vita&rsquo;: quali i tuoi souvenir d&rsquo;emozioni legati alla contrada?<br \/>n<br \/>n<\/strong><em>&ldquo;Soprattutto i miei genitori, inevitabilmente connessi a questa terra. Figlia unica di un pap&agrave; commerciante e di una mamma coadiuvante le attivit&agrave; del marito, ho sempre constatato il loro legame forte con il territorio. Negli anni &rsquo;70 del Novecento, tuttavia, mio padre era un valido riferimento per quanti avessero bisogno di farina, bombole, petrolio; prodotti che molti venivano a comprare salendo dalla &lsquo;trazzera&rsquo; di Venidis&egrave; per accorciare il tragitto, e che lui stesso, su ordinazione, spesso trasportava e consegnava nelle contrade limitrofe di San Vito, e Madonna delle Grazie. Dopodich&eacute; il suo tempo di dedizione ai terreni avuti in eredit&agrave;, dormendo poche ore a notte, per far fronte a tutto. Poi anche gli amici della contrada, con i quali mi recavo a scuola in pullman, verso il Centro, accompagnata, insieme a loro, da entusiasmanti emozioni di libert&agrave;. Pi&ugrave; avanti l&rsquo;universit&agrave;, con la nostalgia leopardiana del ritorno in patria e la lacerante mancanza di Pantelleria, il luogo del ricovero e della salvezza; fino a quando, giunta a quasi trent&rsquo;anni, non mi sono resa conto, con dispiacere, di quanto a volte l&rsquo;isola potesse rappresentare una condizione di limitatezza. Allora osservavo e ricordavo  mio padre con ammirazione, perch&eacute; mi trasmetteva la certezza della sua lucida struttura. C&rsquo;&egrave; bisogno di forte interiorit&agrave;, per affrontare i venti a volte avversi di quest&rsquo;isola  che ci costringono a metterci al riparo, come i grappoli d&rsquo;uva che si rifugiano nelle conche lavorate con fatica. Fino a quando non ci si rende conto  che n&eacute; le convenzioni n&eacute; le preclusioni possono farla da padrone, il senso d&rsquo;inadeguatezza pu&ograve; avere il sopravvento; si rischia di sentirsi isolati, come tutte le volte in cui don Titta, l&rsquo;ultimo dei baroni Garsia, si recava angosciato da mio padre, in negozio, quando d&rsquo;improvviso la corrente elettrica veniva meno, e attendeva che tornasse, risollevato dalla presenza amica.&quot;<\/em><br \/>n<br \/>n<em><strong>Cos&igrave; Buccuram. Una contrada fatta &lsquo;di terra&rsquo;. Spaziosa ma recintata, senza mare. <\/strong><\/em><br \/>n<br \/>nDiventa per&ograve; luogo &lsquo;di mare&rsquo; quando si comincia ad imboccare il cammino verso Sciuveky, o anche Bonsulton o ancora e soprattutto Sateria. Un mare lontano, ma in realt&agrave; vicino, perch&eacute; basta inoltrarsi sul viottolo pi&ugrave; breve, per poter realizzare ogni recondito desiderio.<br \/>n<br \/>nFranca Zona <br \/>n<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Ai confini della Montagna, a pochi chilometri di distanza dalla prominente contrada di Sib&agrave;, andiamo incontro alla verde e rigogliosa Conca di Buccuram, per gli Arabi &lsquo;Contrada della Vigna&rsquo;, dove visibilmente regna, quasi del tutto incontrastata e con armonica disposizione, la generosa distesa di vitigni che spazia fino a sfiorare <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/2016\/04\/15\/buccuram-per-gli-arabi-contrada-della-vigna\/\" title=\"BUCCURAM, PER GLI ARABI &#8221;CONTRADA DELLA VIGNA&#8221;\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2289"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2289\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.pantelleria.net\/dammusi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}